Parchi urbani commestibili

2017-03-14

Parzialmente fattibile

Non sarebbe bello raccogliere ciliegie, albicocche, pere, mele, prugne e susine sotto casa? "Parchi urbani commestibili" è un esperimento pilota che, a partire dal quartiere Cederna, potrebbe espandersi in tutta la città. L'idea è semplice. Creiamo un frutteto in uno dei giardinetti pubblici, mettendo a dimora 50 varietà che fanno frutti che non trovi al supermercato e rischiano di scomparire perché nessuno le coltiva più. Mettiamo cartelli espicativi accanto agli alberi, così il frutteto diventa laboratorio didattico a disposizione delle scolaresche. La frutta è di tutti.

Fattibilità vincolata alla sottoscrizione di un patto di collaborazione per la fase di gestione

 
Di paola nardi
 
Categorie Verde e Ambiente
 
Supporti online: 93
 
Supporti cartacei: 0
 
Costo min stimato: 12000 €
 
Costo max stimato: 15000 €
Avete mai assaggiato una prugna Scagnarda, una pesca Valeria, un melo Madrano, un fico Brianzolo nero? Sono frutti antichi del nostro territorio che rischiano di scomparire. Ogni anno in Brianza non si coltivano più numerose varietà di alberi e piante da frutto, con un conseguente impoverimento del nostro patrimonio di biodiversità e con la perdita di saperi e sapori, legati al cibo e all’alimentazione che hanno caratterizzato nel tempo la nostra identità eco-gastronomica. Abbiamo una cinquantina di alberi da frutto di specie antiche, che andrebbero spostati dal campo in cui si trovano ora. Li destiniamo al progetto per preservarli dall’estinzione E per uno scopo educativo rivolto ai giovani e al mondo della scuola, per recuperare la conoscenza organolettica, culturale e sociale del nostro patrimonio agroalimentare. Costi stimati (che si potrebbero abbattere in parte con l'eventuale partecipazione della Scuola di Agraria) Spostare gli alberi e metterli a dimora: 3.000 euro Realizzare i cartelli esplicativi del progetto e degli alberi: 2.500 euro Eventuale recinzione: 5.000 euro Impianto di microirrigazione: 1.500 euro Totale: 12.000 euro
Il progetto "Parchi urbani commestibili" si inserisce in un contesto di valorizzazione delle aree periferiche della città di Monza. Il giardino di Cederna-Cantalupo scelto per ospitare il frutteto antico può diventare anche un nuovo luogo di aggregazione per i cittadini che abitano nel quartiere, oltre che meta "turistica" per tutte le persone che vivono in altre zone della città. Per le scuole, questo luogo speciale è una meta a costo zero da proporre alle famiglie per visite didattiche sul tema dell'agroalimentare. Il progetto pilota potrebbe invogliare altri cittadini a proporne di simili, facendo diffondere frutteti urbani a macchia d'olio con tutti i vantaggi descritti.
Sociale ed educativo: per vedere frutta e frutteti come una risorsa importante per la comunità, per reintrodurre saperi agronomici, botanici, gastronomici, di educazione alimentare e di condivisione. Ambientale: per sottolineare anche il valore ecologico e paesaggistico dei frutteti in ambito urbano, per diffondere e salvaguardare la biodiversità del nostro territorio, recuperare frutti antichi, creare di nuove aree verdi a bassa manutenzione, ma con un importante ruolo nell’ecosistema urbano. Alimentare: per incentivare il consumo giornaliero di frutta, fondamentale per un’alimentazione corretta e sana, di sensibilizzare e quindi informare sul tema della sicurezza alimentare e aumentare la consapevolezza su sistemi di vita più sostenibili rispetto a quelli attuali.

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